In questa penisola sospesa tra il mare dell'oblio e quello della rimozione

sussurrato dal Supremo nell'orecchio di cornersoul

Io per tutto il mio quinquennio di scuole superiori, ogni anno, il primo giorno di scuola, la prima cosa che ho fatto è stata staccare il crocefisso dal muro e metterlo nel cassetto della cattedra. E nessuno se ne è mai lamentato [la maggior parte delle persono non se ne sono nemmeno accorte, credo]. Una volta è stato sostituito da una foto di FreddieMercury [in occasione della sua morte], altre volte il muro è rimasto vuoto, altre il crocefisso dopo un po’ è tornato [magari sottosopra]. Ma nessuno ne ha mai fatto un caso nazionale.

Perché io lo staccavo? Semplice: perché mi offendeva. E mi offendeva non tanto in quanto simbolo religioso o di una antica tradizione. Mi offendeva perché imposto. Mi avrebbe offeso allo stesso modo una foto del PiccoloPadre o del PresidenteDellaRepubblica.
Per come la vedevo [e la vedo] io, in un posto in cui, tra le altre cose, si formano le coscienze di giovani individui non dovrebbero essere imposti simboli di nessuna ideologia. Nessuna. Io quello lo chiamo giocare sporco.

Se poi una collettiviità [in questo caso la classe] decide di comune accordo di mettere sul muro il simbolo che preferisce, o nessuno, dovrebbe essere libera di farlo senza che nessun altro si permetta di interferire.

Amen.

giovedì, 05 novembre 2009 14:21
Permalink / commenti (2) / (popupstyle)commenti (2) /

sussurrato dal Supremo nell'orecchio di cornersoul

domenica, 25 ottobre 2009 00:49
Permalink / commenti / (popupstyle)commenti /

sussurrato dal Supremo nell'orecchio di cornersoul

"I wanted to capture a photo in which you would see a wolf in an act of hunting - or predation - but without blood,"



'Sta foto qui ha vinto un premio per quanto è bella in modo assurdo.

Mr Rodriguez won the Animal Portraits category and went on to win the top prize with this haunting image that the judges said captured the character of the wolf.
When he started planning the photograph, he feared that he might not be able to get close enough to the Iberian wolves.
This subspecies of the grey wolf lives close to human habitation in northern Spain. They are often persecuted by people who see them as a threat to livestock, and they are consequently very wary.
Watching the animals as they returned to the same spot to collect food each night, Mr Rodriguez decided on his dream shot.
He eventually captured it using a photographic trap that included a motion sensor and an infrared barrier to operate the camera.
He hopes that his picture, "showing the wolf's great agility and strength", will become an image that can be used to show just how beautiful the Iberian wolf is and how the Spanish can be proud to have such an emblematic animal.
Hasselblad 503CW with a 6x6 Fujichrome backing + Planar 80mm lens; 1/30 sec at f11; ISO 50; purpose-made Ficap infrared camera trap *

venerdì, 23 ottobre 2009 14:51
Permalink / commenti (2) / (popupstyle)commenti (2) /

sussurrato dal Supremo nell'orecchio di cornersoul

-Ma un esponente di una qualche corrente artistica è uno che ha teche piene di opere a tema?
-No, quello è più un espositore
-Io un espositore credevo fosse piuttosto un tipo di scaffale
-Quelli di scaffale non si chiamano scaffalesi?
sabato, 17 ottobre 2009 00:42
Permalink / commenti / (popupstyle)commenti / postupido del sabato

sussurrato dal Supremo nell'orecchio di cornersoul

venerdì, 09 ottobre 2009 16:07
Permalink / commenti / (popupstyle)commenti / giorni della memoria

sussurrato dal Supremo nell'orecchio di cornersoul

Poi, quando si riesce a sentire l'opinione diretta di chi in quelle zone ci viveva e ci è rimasto [e magari dovrebbe essere il primo da ascoltare in prima serata su Rai1]...

[…]Io lavoro all’Aquila, non ho patente e al di là di tutti quanti questi discorsi io comunque se sono rimasta cinque mesi nella tendopoli è perché io non voglio lasciare la mia città.
Loro hanno preso nota di queste mie dichiarazioni, sono venuti ieri e mi hanno detto che la mia destinazione è Castellaffiume. Io chiaramente non ho accettato, ho aspettato fino alle ore 13 perché delle destinazioni da ieri sera a questa mattina erano state anche cambiate, e a me a brutto muso hanno risporto “la tua destinazione è Castellaffiume, è questa e non può essere altra.”
Ma non ci voglio andare perché io voglio rimanere nella mia città. Io ho il diritto di restare nella mia città, nessuno ha il diritto di deportarmi, nessuno ha il diritto di dirmi dove io devo andare a vivere, io ho l mia casa che ancorché inagibile comunque sta in piedi
[…]
 
 
 
venerdì, 18 settembre 2009 19:24
Permalink / commenti / (popupstyle)commenti /

sussurrato dal Supremo nell'orecchio di cornersoul

Non piangere per chi muore armato non è [necessariamente] gioirne, ritenerlo giusto o cose del genere. È semplicemente essere realisti e metterlo in conto.
Se tu hai un'arma in mano non vedo perché non dovrebbe fare lo stesso qualcun altro.
E le armi [specialmente quelle da fuoco] sono fatte per uccidere.
Sorpendersi per la morte di un soldato in guerra, di una guardia, o di un cacciatore per un incidente di caccia è un po' come dire "Cazzo! Ciccio è morto mentre camminava al centro dell'autostrada. Chi se lo sarebbe aspettato".

Quando decidi di prendere parte al gioco sai, o almeno dovresti sapere, quali sono i rischi e o decidi di accollarteli tutti o è meglio che lasci perdere.

Poi, personalmente, quando muore un mercenario, di solito il mio primo pensiero è  "chi se la cerca capita che se la trovi".
giovedì, 17 settembre 2009 23:17
Permalink / commenti / (popupstyle)commenti /

<-->
Heracleum